Il padre fondatore comincia presso l’officina degli zii, con le prime motorizzazioni agricole, ed in campo idrico progetta una fonte di quartiere con un meccanismo a leva.
L’avvento delle prime motorizzazioni su natanti da pesca dà una maggiore incisività all’attività del giovane Marsili Aldo, che si occupa del montaggio e collaudo dei motori sui pescherecci.
Questo lavoro lo fa conoscere a molta gente di mare, che lo stima quale infaticabile e affidabile tecnico. Tanto da mostrare interesse anche per altre attrezzature di bordo, una di queste è il sistema di governo.
Gli amici armatori gli raccontano: «al timone fatichiamo troppo e l’impegno alla barra non ci permette di seguire agevolmente le operazioni di pesca, sembra volerci una persona in più a bordo».
Marsili Aldo è anche un attento lettore e si reca spesso su altre marinerie per lavoro: conosce già l’uso dell’oleodinamica per gli organi di governo.
Il destino fa la sua parte. A metà degli anni ’50 un amico, durante una battuta di pesca, tira in coperta un baule stagno recuperato dal fondo del mare. All’interno vi sono molti libri che trattano di sistemi oleodinamici per sottomarini. I volumi vengono affidati ad Aldo, che li fa tradurre e li studia poco a poco nel seminterrato della casa paterna, verificando di persona — con schemi ed esperimenti — quanto vi è scritto.
Quello stesso seminterrato vede, nel 1957, la nascita della Marsili Oleodinamica — Civitanova Marche, e con essa l’inizio della produzione di timonerie idrauliche per pescherecci.