0-90° Blade

<p style="text-align: justify;">Di nuova concezione, questo tipo di impianto si aggiunge alla vasta produzione ®. Come tradizione, il sistema è realizzato con materiali di prima qualità ed è frutto della ricerca tecnologica sviluppata nel corso della ultra trentennale esperienza nel settore dei correttori d’assetto.</p> <p style="text-align: justify;">Scopo dell’applicazione di questo modello di correttori è essenzialmente la riduzione del tempo di planata (per installazione su imbarcazioni veloci) con conseguente miglioramento dell’assetto longitudinale e riduzione dei consumi. Per le imbarcazioni di tipo semidislocante, l’impianto si comporta come un prolungamento fisso di carena che aumenta la portanza generando una spinta verticale necessaria a sollevare la poppa dell’imbarcazione. L’incidenza del flap da 0° a 90°, permette una regolazione ottimale e si adatta facilmente alle caratteristiche dell’unità.</p> <p style="text-align: justify;">La movimentazione indipendente delle appendici, nonché la possibilità di azzeramento dell’incidenza, consente una precisa correzione dell’assetto longitudinale, migliorando la stabilità. Con moto ondoso proveniente da prua, l’utilizzo di questi correttori riporta la carena nel giusto assetto permettendo una navigazione più sicura. L’impianto consiste essenzialmente in 2 appendici mobili di robusta costruzione, incernierate allo scafo e mosse da cilindri idraulici a doppio effetto. Tali apparati sono caratterizzati dalla assenza di tubazioni esterne e vengono azionati da due mini-centraline elettroidrauliche di tipo reversibile. L’utilizzo, come per i flap tradizionali, avviene tramite pannello di comando a 2 levette, con possibilità di ripetizione dei comandi per le unità con doppia stazione sul flying bridge.</p> <p style="text-align: justify;">L’impianto è inoltre dotato di sistema con indicatore dell’angolo di incidenza o tramite sensori all’interno dei cilindri o tramite due trasmettitori collegati meccanicamente ai cilindri (uno per ciascuna appendice). A scelta la strumentazione analogica o con pannelli a LED. Il sistema consiste in un flap di ridotta profondità (pochi centimetri) che ruota dalla posizione iniziale, parallela alla carena, sino a portarsi a 90° gradi rispetto al fondo. Contrariamente a quanto si possa pensare, l’effetto frenante, con incidenza 90°, è ridotto rispetto a un flap tradizionale di pari larghezza (che raggiunge al massimo una inclinazione di 20°) e la spinta di sostentamento maggiore. Questo fenomeno è dovuto alla deviazione dei filetti fluidi che scorrono sotto la carena; l’acqua viene “trattenuta” dalla pala, creando in tal modo un cuneo idrodinamico che devia il flusso e genera una spinta idrodinamica(F), dal basso verso l'alto nelle sezioni poppiere dello scafo. Come noto, il minor attrito(R) possibile di un corpo immerso in movimento è che questo sia fatto (o ricoperto) di acqua: da questo si può intuire come il sistema possa dare una notevole forza di sostentamento(P), sottraendo ben poca spinta propulsiva. Il sistema ha inoltre diverse regolazioni, poiché già dai 20 gradi di inclinazione, e in funzione dell’angolo di incidenza della pala, si può variare la forza generata sul fondo dello scafo. Data la maggiore efficacia rispetto ai flap tradizionali, questo impianto può essere utilizzato anche come correttore d'assetto trasversale che smorza il rollio di imbarcazioni veloci.</p>

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